Pesticide Action Network - Italia

Firma l'appello contro il Glifosate

Stop glifosate

Con la nostra firma possiamo incidere sulle decisioni della Comunità Europea sul diserbante più diffuso nel mondo: il Glifosate.

Le firme di un milione di cittadini europei contro la lobby delle grandi multinazionali della chimica.
Sito ufficiale per la raccolta delle firme
Chi decide di sostenere questa campagna deve accedere al sito, cliccare su Firma, inserire tutti i dati richiesti, compresi quelli relativi alla propria carta di identità e alla propria residenza, dare i 2 consensi relativi alla privacy e infine cliccare INVIO.

La raccolta delle firme è gestita da WeMove.EU ed è controllata direttamente dagli organi di vigilanza della UE, quindi i nostri dati personali non corrono nessun rischio di utilizzo indebito.

La Coalizione Italiana StopGlifosato, che raggruppa 45 grandi associazioni nazionali, chiede 3 cose:
– al Governo Italiano di applicare il principio di precauzione in nome della tutela della salute pubblica;
– alle Regioni chiede la rimozione del glifosato da tutti i disciplinari di produzione che lo prevedano e l’esclusione dai premi dei PSR delle aziende che ne facciano uso;
– al Governo Europeo di non rinnovare a fine 2017 la concessione per la vendita e l’impiego del Glifosate all’interno degli stati europei.

ICE significa Iniziativa dei Cittadini Europei. Si tratta di una misura grazie alla quale un milione di cittadini europei residenti in almeno un quarto degli Stati membri può invitare la Commissione a presentare una proposta di atto giuridico ritenuta necessaria ai fini dell’applicazione dei trattati UE.

L’ICE offre ai cittadini dell’UE un diritto analogo al diritto di iniziativa del Parlamento europeo e del Consiglio. La gestione di un ICE Il diritto d’iniziativa dei cittadini europei consente ad un milione di cittadini europei di prendere direttamente parte all’elaborazione delle politiche dell’UE, invitando la Commissione europea a presentare una proposta legislativa. Il Comitato presentatore è responsabile della raccolta delle dichiarazioni di sostegno dei firmatari per una proposta di ICE. Per la raccolta delle firme possono essere utilizzati soltanto moduli conformi.

Prima di iniziare la raccolta, il Comitato compila i moduli con le informazioni relative alla proposta, come riportato sul registro della Commissione. Le firme possono essere raccolte su carta o per via elettronica. I firmatari possono dichiarare una sola volta il loro sostegno ad una proposta di ICE.

Le firme possono essere raccolte per un periodo non superiore a 12 mesi dalla data di registrazione. Un’ICE deve essere firmata da cittadini di almeno 7 Stati membri. In ciascuno di questi 7 Stati, il numero minimo di firmatari deve essere almeno pari al numero di membri nazionali eletti al Parlamento Europeo moltiplicato per 750 (ad es. In Italia si eleggono 72 membri del P.E. che moltiplicato per 750 da il numero minimo di firmatari per un’ICE presentata in Italia, ovvero 54.000 firme).

Per la prima volta in Italia, tale sistema non necessità delle complesse procedure di autenticazione delle firme previste da varie altre regolamentazioni relative a istituti di democrazia diretta attualmente vigenti.

Dopo aver raccolto le firme necessarie, il Comitato presenta alle autorità competenti le dichiarazioni di sostegno per la verifica e la certificazione. La documentazione è presentata allo Stato membro in cui il firmatario risiede o di cui è cittadino o che ha rilasciato il documento d’identità indicato. Entro un periodo di tre mesi dalla richiesta le autorità competenti rilasciano un certificato attestante il numero di firme valide raccolte. Dopo aver ottenuto i certificati dai vari Stati membri, il Comitato può presentare alla Commissione la propria ICE.

La Commissione, a questo punto, pubblica l’iniziativa sul suo registro; riceve il Comitato per discutere dei temi dell’iniziativa; ed entro 3 mesi espone in una comunicazione le sue conclusioni giuridiche e politiche riguardo all’ICE, e le eventuali azioni che intende intraprendere. La comunicazione è notificata al Parlamento, al Consiglio, al Comitato dei Cittadini ed è resa pubblica. Infine il Comitato ha anche l’occasione di presentare la propria iniziativa in un’audizione pubblica presso il Parlamento Europeo alla presenza di un membro della Commissione.

Se la Commissione decide di adottare una proposta legislativa a seguito di un’iniziativa dei cittadini, essa dovrà poi seguire la pertinente procedura legislativa, dovrà quindi, per acquisire forza di legge, essere esaminata e quindi adottata dal legislatore dell’Unione europea. In genere congiuntamente il Parlamento europeo e il Consiglio, oppure, in alcuni casi, soltanto una delle due istituzioni, ognuna delle quali avrà la possibilità di introdurre emendamenti o di non adottare proprio l’atto in questione.

Per quanto riguarda la raccolta con moduli cartacei, al momento sui moduli predisposti dalla commissione europea c’è spazio per sole 3 firme a foglio (qui si scarica il modulo). La rete europea sta quindi predisponendo un nuovo modulo, che dovrà però essere approvato. Per il momento suggeriamo quindi di prediligere la raccolta firme online, anche organizzandosi con pc e/o tablet ai banchetti, in attesa che il materiale cartaceo sia predisposto.

Video sugli effetti del Glifosate.