Pesticide Action Network - Italia

Gli effetti degli insetticidi sistemici sulla fauna selvatica: un lavoro scientifico fresco di stampa

Infografica tfsp

La Task Force sugli insetticidi Sistemici, coordinata dal dott. Maarten Bijleveld van Lexmond, ha appena pubblicato il primo lavoro.

Il lavoro in questione è costituito dalla revisione di 150 articoli scientifici (sugli effetti di tre importanti insetticidi (imidacloprid, clothianidin e fipronil) nei confronti della fauna selvatica.
Questi insetticidi, utilizzati su larga scala nella concia delle sementi e nei trattamenti spray, arrivano a contaminare non solo tutte le parti della pianta trattata, ma anche il suolo, la vegetazione circostante e le acque, esponendo quindi gli uccelli, i pesci ed altri animali ad una possibile intossicazione.
Nello studio si spiega come questi insetticidi possono provocare sia effetti letali che sub-letali, e, come accade spesso, questi ultimi risultano essere i più insidiosi, anche perché meno studiati e soprattutto non inclusi nelle procedure standard di valutazione per l’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari.
Nel caso degli insetticidi neonicotinoidi considerati, ad esempio, sia l’imidacloprid che il clothianidin risultano moderatamente o per nulla tossici nei test di tossicità acuta, mentre si evidenziano moltissimi effetti non mortali a dosi sub-letali (fino a 1000 volte inferiori alla LD50).
Questi effetti si manifestano in modo macroscopico sulla fertilità, la fecondità, e il corretto sviluppo prole, ma anche a livello più sottile, danneggiando cellule e materiale genetico.
L’uso dell’imidacloprid e del clothianidin come trattamento in concia delle sementi può, second gli autori, costituire un rischio soprattutto per I piccolo uccelli che, ingerendo anche solo pochi semi conciati, possono riportare conseguenze gravi. Il fipronil risulta invece più rischioso per pesci e anfibi, viste le concentrazioni in cui questo prodotto viene ritrovato nelle acque.
La contaminazione ambientale con questi prodotti può inoltre determinare effetti indiretti, come la riduzione del numero di prede, che avrà quindi gravi conseguenze sui predatori.
A questo proposito, vengono citati due studi, in cui delle popolazioni di lucertole e di pesci hanno subito un calo a causa della scarsità di cibo determinata dall’inquinamento da pesticidi.

Fonte originale (in Inglese)