Pesticide Action Network - Italia

La Regione Veneto approva le autorizzazioni in deroga in agricoltura.

Vigneti

L'allarme del WWF Terre del Piave TV – BL gruppo AltaMarca per l'impiego di sostanze tossiche.

Le "Autorizzazioni in deroga" dei prodotti fitosanitari impongono l'uso di principi attivi dannosi per la salute e per l'ambiente, che altrimenti non si potrebbero usare. Fitosanitari che non si possono usare neanche in "Deroga", vietati dal PAN-art.5.6.1 e 5.6.2
Lo segnala Gilberto Carlotto, del WWF Terre del Piave TV – BL gruppo AltaMarca. Continua la mancanza di informazione sui pericoli derivanti dall'uso dei principi attivi, quali: Mancozeb, Fluopyram, Tebuconazole, Glufosinate Ammonio, ma già autorizzati per l'uso nelle "Linee tecniche di difesa integrata 2015 – Regione Veneto" assieme ad oltre 200 principi attivi chimici + quelli biologici Un ente pubblico, l' ISPRA, certifica che le nostre falde acquifere sono inquinate da prodotti fitosanitari, principalmente erbicidi, ma negli ultimi anni compaio anche fungicidi ed insetticidi nei primi 15 ritrovati.
La campagna agricola 2015 non è ancora cominciata e già abbiamo la prima deroga approvata dalla Regione Veneto con protocollo n°106112 del 11/03/2015 a fronte di una richiesta fatta in data 05/03/2015 dalla Confcooperative Veneto.
Un tempismo e un'efficienza eccezionali della Regione Veneto – sottolinea Carlotto – che in sei giorni, sabato e domenica compresi, evade la pratica. Al 4 marzo 2015 già si presentano problemi insormontabili per l'agricoltura (che verrà), tanto da richiedere preventivamente l'utilizzo "eccezionale" dei seguenti principi attivi: – diserbante GLUFOSINATE AMMONIO, neurotossico, comporta rischi per la riproduzione e lo sviluppo del feto, nocivo se ingerito, inalato e assorbito attraverso la pelle.
Ha frasi di rischio con effetti cronici sulla salute: R60-R63, vietate anche in deroga, art.5.6.1 PAN – fungicida MANCOZEB, comporta rischi per la riproduzione e lo sviluppo del feto, possibile interferente endocrino, può causare l'ipertrofia delle ovaie, possibile intossicante della tiroide. Ha frasi di rischio con effetti cronici sulla salute: R63, vietate anche in deroga, art.5.6.2 PAN – fungicida FLUOPYRAM, neurotossico, cancerogeno, possibile intossicante del fegato, sangue e tiroide. Ha frasi di rischio con effetti cronici sulla salute: R40, vietate anche in deroga, art.5.6.2 PAN – fungicida TEBUCONAZOLE, comporta rischi per la riproduzione e lo sviluppo del feto, nocivo per ingestione, possibile cancerogeno con obiettivi il fegato ed il sangue. Ha frasi di rischio con effetti cronici sulla salute: R63, vietate anche in deroga, art.5.6.2 PAN Naturalmente – prosegue Gilberto Carlotto – non bisogna dimenticare che questi principi attivi, autorizzati in deroga, hanno anche effetti negativi per l'ambiente acquatico con tossicità anche per un lungo periodo di tempo.
I cittadini devono essere informati dei pericoli per la salute derivanti dall'utilizzo di questi principi attivi.
Nella deroga regionale questo non appare. Forse non è compito della Regione Veneto una completa informazione che oltre ai benefici per le coltivazioni, comprenda anche i rischi che corrono gli utilizzatori, i passanti occasionali ed i consumatori.
L'Italia è uno strano paese, dove si applicano immediatamente leggi economiche, sovente mal scritte e controverse, mentre per le leggi ambientali, anche queste sovente mal scritte e controverse, si ritarda l'applicazione per discutere sul significato di una parola o in attesa di chiarimenti che mai arriveranno (perché non facciamo così per le leggi economiche, ne avremmo ben più motivo!).
Avviene anche un altro curioso caso: invece di applicare le regole, prima si applicano le deroghe! Per questo, abbiamo le "Autorizzazioni in Deroga" dei prodotti fitosanitari, di immediata esecuzione, che scavalcano le nostre inapplicate leggi, appellandosi a scappatoie legali, ma che impongono l'uso di principi attivi dannosi per la salute e per l'ambiente, che altrimenti non si potrebbero usare. Per l'utilizzo dei prodotti fitosanitari, le "Autorizzazioni in Deroga" regionali (di tutte le regioni) si sommano alle medesime del Ministero della Salute, tanto che l'Italia potrebbe proporsi per il "Festival delle Autorizzazioni in Deroga".
Autorizzazione In Italia al pesticida GLUFOSINATE, pesticida della "lista nera" (classificato T-tossico) rilasciata per 5 anni dal Ministero della Salute. 1 Giugno 2012 — Le pressioni della Commissione europea per l'autorizzazione in Europa delle colture transgeniche si concentrano, a partire dal 2008, in modo particolare su due varietà di mais: il Bt11 della Syngenta e il Bt 1507 della Pioneer. Entrambi sono resi tossici per l'insetto predatore del mais, la piralide, ma appartengono anche alla più diffusa categoria di piante transgeniche: quelle rese resistenti all'erbicida – in questo caso il glufosinate – il cui consumo viene, coltivandoli, fortemente incrementato (l'aumento è in media di 4 volte rispetto alle colture tradizionali). Succede che nello stesso periodo la Commissione, allertata dai cittadini per l'impressionante crescita di tumori, disturbi neurodegenerativi, endocrini e altri, elabora infine, nel 2009, un Regolamento europeo sui pesticidi (del 13.1.09) per limitarne l'uso. Un regolamento che, come REACH, viene molto edulcorato dalle pressioni delle lobby chimico-farmaceutiche.
Tuttavia nel regolamento vi è una lista delle sostanze più dannose, che saranno vietate del tutto: parte includendo un centinaio di sostanze, ma viene ridotta alle 22 più tossiche, considerate cancerogene o interferenti endocrine. Tra queste figura il glufosinate. Appena si rende conto di questa incongruenza, il Comitato Scientifico EQUIVITA telefona a Bruxelles per parlare con uno degli esperti che forniscono il supporto tecnico ai parlamentari.
Sentita la nostra osservazione – come può essere che la Commissione da un lato promuova i due mais resistenti al glufosinate e dall'altro vieti tale pesticida? – il tecnico risponde, dopo una breve pausa di stupore: "Toh, non ci avevo pensato. Vi richiamerò" Richiama il giorno dopo per dire "Tutto bene! L'autorizzazione per il glufosinate scade nel 2017. C'è quanto tempo si vuole per piantare Bt11 e Bt1507 ! Non troviamo parole per replicare … Dalla notizia oggi uscita su "L'informatore agrario" risulta che in Italia il Ministro della Salute ha recepito in pieno il pensiero della Commissione: un veleno non è tale se non dopo la scadenza della sua autorizzazione.
Egli ha di conseguenza revocato la sospensione cautelativa della vendita di glufosinate per autorizzare, con decreto del 27.4,2012, un prodotto fitosanitario al glufosinate ammonio "per vite e fruttiferi".
Risulta che tale prodotto è già autorizzato in vari altri Stati europei e che, in definitiva, l'Italia si sta solo "uniformando"… Peccato che nessuno sull'"Informatore agrario" spieghi la ragione per cui l'autorizzazione appena rilasciata scada il 30.9.2017 ! Per chi volesse conoscerla, la ragione è la seguente: A partire dal 1.10.2017 il GLUFOSINATE sarà bandito quale prodotto di elevata tossicità, pericoloso per la salute.
Il Comitato Scientifico EQUIVITA esprime il suo sdegno nel constatare che il Ministero chiamato "della salute" anteponga alla nostra salute e a quella dei nostri discendenti i profitti e gli interessi commerciali di qualche azienda chimica.

Comitato Scientifico EQUIVITA Tel. + 39. 06.3220720, + 39. 335.8444949 E-mail: equivita@equivita.it Sito internet: www.equivita.it Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer www.cbgnetwork.org (anche in italiano) CBGnetwork@aol.com Fax: (+49) 211-333 940 Tel: (+49) 211-333 911

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