Pesticide Action Network - Italia

Settimana per le alternative ai pesticidi - Verona, 23 Marzo 2014

Pesticide free

Una giornata di incontri sul tema dei rischi connessi all'uso dei pesticidi.

PAN-Italia e CNPNG (coordinamento nazionale pesticidi no grazie) hanno realizzato una giornata di incontri sul tema dei rischi connessi all'uso dei pesticidi, nell'ambito della Settimana per le alternative ai pesticidi.
Fabio Taffetani Professore ordinario di Botanica sistematica, ha analizzato il rapporto fra abuso di fitofarmaci e perdita di biodiversità, illustrando con fotografie e grafici gli effetti disastrosi dei diserbanti.
Molto interessante il sistema di misurazione delle Cenosi Erbacee, messo a punto per valutare il grado di conservazione di un' azienda agricola. Michele Monetta, presiden te Gianni Tamino, biologo dell'università di Padova, ha parlato dell'effetto cumulativo delle sostanze tossiche, della differenza fra tossicità acuta e cronica dei prodotti, della presenza dei principi attivi e dei loro metaboliti nei terreni e nelle acque, della diminuzione del prodotto agricolo come conseguenza dell'uso massiccio di pesticidi e del rapporto costi/risultati nell'impiego dei prodotti chimici. di UP Bio, ha attaccato la Coldiretti e il conflitto di interessi costituito dall'essere questa associazione proprietaria dei Consorzi che fanno profitti milionari vendendo pesticidi.
I produttori bio chiedono che venga economicamente riconosciuto il loro ruolo sociale di conservazione e di difesa della biodiversità.
Andrea Zanoni, parlamentare europeo, oltre ad essere rimasto ad assistere a tutto il convegno, è intervenuto sul tema greening, sull'inquinamento provocato dai siti industriali (cementifici, inceneritori) sui terreni agricoli, sulla necessità di bloccare la vendita di OGM in Italia e in Europa, sulla difesa delle sementi libere, sull'importanza delle consultazioni pubbliche in tema di finanziamenti all'agricoltura.
Renata Alleva, biochimica e specialista in scienze dell'alimentazione, ha trattato il tema della contaminazione da pesticidi e dei rischi per la nostra salute derivanti dai residui chimici rintracciabili negli alimenti. Ernesto Burgio, medico e pediatra, ha spiegato come percentuali minime di sostanze attive ingerite dalla madre possano modificare in maniera distorsiva la risposta del feto ed innescare malattie gravi e tumori. Il tumore non sarebbe altro che una difesa deviata del nostro organismo messo a contatto con le sostanze tossiche che noi ingeriamo e respiriamo. Ha rilevato la scarsissima preparazione dei medici su questi temi e le false informazioni che spesso vengono ad arte divulgate da chi produce le sostanze tossiche.
Preoccupante la sua previsione che saranno le generazioni future a pagare il prezzo della nostra sconsideratezza attuale.
Francesco Panella, apicoltore, è partito dallo strapotere delle multinazionali chimiche, dalla perdita del sapere agronomico come conseguenza dell'abuso di agrochimica, per arrivare alla distruzione delle api e delle farfalle. Il valore delle azioni delle multinazionali cresce a ritmi esponenziali, in linea con l'efficacia distruttiva dei pesticidi. Ha messo in evidenza come la monocoltura sia il più efficace sistema di allevamento di parassiti, che poi richiederanno l'uso prodotti chimici sempre più potenti. Sergio De Romedis, ingegnere della Val di Non, ha parlato degli effetti dei pesticidi sulla popolazione in una zona in cui si irrorano 90 Kg di pesticidi per ettaro.
Ha fatto notare come che parte consistente degli aiuti all'agricoltura (il 40% del bilancio europeo) finiscano per finanziare l'uso di pesticidi. Le analisi delle urine effettuate sugli abitanti della Val di Non hanno registrato una presenza di residui nettamente superiori a quelli che risultavano nelle analisi effettuate dalla Provincia e dall'ARPA.
Ha concluso puntando il dito su un fenomeno nuovo: nelle zone a coltivazione intensiva delle mele si notano sempre più spesso case messe in vendita e i prezzi sono in netto calo.