Pesticide Action Network - Italia

Alto Adige: pesticidi nei campi giochi

Koen

Pubblichiamo uno studio effettuato durante il periodo vegetativo 2017 sui campi giochi per bambini in Alto Adige. Risultati preoccupanti.

L'uso intensivo di pesticidi chimici e sintetici sopratutto in un'agricoltura basata sulle monocolture è sempre più al centro delle critiche.
La discussione sui pesticidi attualmente in corso in Alto Adige, generata e alimentata dal divieto sui pesticidi emesso dal comune di Malles Venosta nel 2015/2016.

L'impiego di pesticidi in agricoltura è sottoposto a direttive e a leggi. La Direttiva UE 2009/128/CE del Parlamento europeo: "Quadro per l'azione comunitaria ai fini dell'utilizzo sostenibile dei pesticidi" dispone che si devono ridurre "i rischi e gli impatti sulla salute umana e sull'ambiente e promuovendo l'uso della difesa integrata e di approcci o tecniche alternativi, quali le alternative non chimiche ai pesticidi.

In passato l'associazione Tutela Ambiente Val Venosta aveva fatto esaminare a più riprese delle campionature di erba per rilevare una possibile contaminazione da pesticidi sulle superfici non trattate, tra cui i prati adibiti a colture biologiche e i cortili delle scuole. Clamorosa è stata soprattutto la campionatura di erba prelevata dal cortile della scuola elementare di Tarres (Malles Venosta) nel 2013, dove sono state rilevate 9 sostanze diverse.
Nel maggio 2014 l'assoc. tutela ambiente Val Venosta ha scelto altre 5 superfici sensibili e ha fatto esaminare le relative campionature con il risultato che ognuna di esse era stata contaminata da pesticidi. Un esito analogo lo ha avuto un esame successivo avvenuto nel 2016 su 8 campionature di erba, su cui il tossicologo ha scritto una relazione tossicologica.

E qui inizia il presente studio
: come responsabili verso l'ambiente, ma soprattutto verso la società, le ONG che vi partecipano desiderano fornire un contributo e chiarire in che misura i luoghi pubblici vengono effettivamente contaminati dai pesticidi e in che proporzioni la dispersione di pesticidi si sia estesa alle superfici non trattate. Chiarire questo punto sembra fondamentale per verificare le misure in essere enunciate nel cap. 1.2 della suddetta legge regionale vigente in materia di tutela della salute della popolazione. Infatti né le normative europee, né le leggi nazionali e regionali prevedono una protezione efficace delle zone sensibili.

Abbiamo preso campioni di erba su 71 campi da gioco per bambini in alto Adige. Il 45% di tutti i parchi giochi sono contaminati da pesticidi. Soprattutto la situazione in Val Venosta è orribile: 76% di contaminazione.

Qui di seguito sono linkati i documenti: